Pillole domenicali

Credo la Resurrezione dei morti

Gesù rispose: “chi è giudicato degno della vita futura e della risurrezione non prende né moglie né marito: non si muore più, si è uguali agli angeli, figli della risurrezione, figli di Dio”. 

Non è automatico credere nella vita eterna… come vita piena e intensa, immagine e partecipazione dell’eternità stessa di Dio

I Sadducei presentano a Gesù il caso paradossale di una donna rimasta, di volta in volta, vedova di sette fratelli/mariti che l’hanno avuta in moglie senza lasciare figli. Il caso è inventato per ridicolizzare la fede nella risurrezione che essi negavano risolutamente. 

Il caso rivela la mentalità dei secoli passati che considerava la donna (moglie) più o meno un oggetto: «si prenda la vedova…”. 

Del resto, “Io prendo te… si diceva anche nel rito del Matrimonio fino a qualche decennio fa…. 

Nella sua risposta Gesù parla di Vita eterna e del Dio della vita, che continua ad essere tale per quelli che se ne vanno da questo mondo.

La Vita eterna e la Resurrezione non prevedono matrimoni e cose del genere, croce e delizia del genere umano. In questa vita terrena la salute, i soldi, la sessualità e lo stesso amore ci pongono e ci causano tanti problemi, limiti ed ansie, ma non sarà così nella Resurrezione. 

Con questo non vuol dire che finiranno gli affetti ma che essi saranno caratterizzati dalla gioia immortale di poter dare e ricevere amore, senza più limiti, paure e problemi dovuti a gelosie, a umori passeggeri a stanchezza e infedeltà di vario genere … 

Insomma questa felicità nella Resurrezione non sarà più passeggera e altalenate come capita qui sulla terra…

Noi sappiamo e sperimentiamo che la nostra felicità si fonda nell’amare e nell’essere amati e  l’unica cosa che rimane per sempre è l’amore, perché amare è la pienezza della felicità sia per l’uomo che per Dio stesso (1 Cor 13,8

 

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