Pillole domenicali

Pazienza ed indulgenza di Dio verso di noi

Matteo 13, 24ss: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. … lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio». Chi ha orecchi, intenda!»  

Il Regno di Dio:  

L’espressione "Regno dei Cieli" si trova 32 volte in Matteo. Essa è equivalente a "Regno di Dio", che si trova solo 4 volte in Matteo, mentre è l’espressione più usuale nel resto del Nuovo

Testamento. Gesù ha proclamato in lungo e in largo il Regno di Dio, che è reso presente in qualche modo da lui stesso e dalla comunità fondata da lui. 

Questo Regno cresce misteriosamente e inarrestabilmente fino a raggiungere la sua pienezza alla fine dei tempi, nonostante la zizzania che cresce insieme al grano buono. 

Attraverso tanti piccoli semi che crescono, attraverso cose piccole, povere, insignificanti, il Regno avanza e si consolida perché Dio sa attendere con molta pazienza e longanimità, mentre noi abbiamo sempre fretta di portare a termine i nostri progetti, in un modo molto veloce, concreto ed appariscente. Così crede e prega il saggio di Israele: "Tu hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi, non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento. Poiché tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato; Tu risparmi tutte le cose, perché tutte sono tue, Signore, amante della vita, poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose. La tua forza è principio di giustizia; il tuo dominio universale ti rende indulgente con tutti. Tu, padrone della forza, giudichi con mitezza; ci governi con molta indulgenza" (Sap 11, 24-12, 2. 15-18)

 

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