Un posto preparato e prenotato per noi

Gesù in questa Domenica vuole riempire il più possibile di certezze la nostra fede. Ci ripete: “Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me” perché non vuole lasciarci nei nostri turbamenti, originati da dubbi, da incertezze sul futuro e magari, come andremo a finire con questa società. Egli vuole che la nostra fede – soprattutto - non abbia a perdere di vista la mèta finale a cui aspiriamo e a cui aspiriamo.

Ci rassicura così: “Io vado a prepararvi un posto” – 

Il posto di cui parla Gesù non è riferibile ad aspirazioni mondane; non è la vita dignitosa e felice a  cui  aspira ogni persona e nemmeno il necessario per vivere. Si tratta del posto finale, della dimora presso Dio, del godimento di una beatitudine e di pace piena. La “via” per raggiungerlo s'identifica con la sua persona e con la sua PAROLA,  è Cristo stesso. 

Conoscerlo nella libera adesione e conservando un legame strettissimo con Lui – come tralci alla Vite - ci consente già di intravvedere il Padre e la piena felicità. Sappiamo che già ora chi vede lui, vede  il Padre, perché – dice Gesù - “Io sono nel Padre e Padre è in me”. 

Il Paradiso è la meta di ogni credente, ma ce la costruiamo giorno per giorno nella fedeltà al Vangelo, facendo le opere che Cristo stesso ci consente di operare nel suo nome, per la sua gloria. 

Esprimiamo e chiediamo con fede, in settimana:

Dio onnipotente, fa' che viviamo con rinnovato impegno questi giorni di letizia in onore del Cristo risorto, per testimoniare nelle opere il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede. Amen”.