TRASFIGURAZIONE E CAMBIO DI PROSPETTIVA

Gesù ha già parlato apertamente ai suoi discepoli della passione che l’attende, e Pietro lo ha già riconosciuto pubblicamente come MESSIA. Gesù OGGI si mostra TRASFIGURATO su un alto monte, con accanto Mosé e il profeta Elia, la cui presenza testimonia che il Messia preannunciato in antico, è proprio LUI, cosa che è confermata dalla voce del Padre che invita gli Apostoli presenti ad ASCOLTARLO!   

Molto più tardi, ricordando questo evento Pietro scriverà ai cristiani, in una sua lettera: "Questa voce noi l'abbiamo udita scendere dal cielo, mentre eravamo con lui sul santo monte".   

Qual è la reazione degli Apostoli?    

Pietro, ancora una volta, se ne esce con un’esclamazione frettolosa e terra terra: "E’ bello star qui, facciamo tre tende e ci basta!   

Chiede una Felicità senza sudore, una Pasqua senza quaresima, una Vittoria senza aver combattuto… Troppo bello ma non è roba di questo mondo!  

Dopo questo evento, i discepoli pian piano capiranno che, come per Gesù, così anche per noi, non c’è Gloria senza passione, non c’è Vittoria senza sofferenza e non c’è Luce senza la Croce.   

Bisogna ascoltarlo, fidarsi di lui e seguirlo lungo la via maestra del dono di sé, perché questa è la sostanza del progetto di Dio.  

 In breve, secondo un vecchio proverbio popolare: “in Paradiso non si va in carrozza” e tanto meno in mercedes.