Lo voglio, guarisci!

Domenica 11 febbraio 2018

I miracoli di Gesù hanno sempre una loro caratteristica. Quello di oggi manifesta la potenza della sua Parola: ciò che Gesù vuole accade, è fatto all’istante, come appunto la guarigione del lebbroso.

La lebbra è una malattia, a livello personale e sociale, tra le peggiori,  e ciò non può essere trascurato. Essa, infatti, colpisce, umilia, corrode ed emargina la persona dalla società.

Gesù si indigna di fronte a questa infelice situazione e, guarendo il lebbroso, esprime la sua volontà di eliminare tutto quello che ci blocca, che ci fa indietreggiare per la paura e tutte le barriere che possono impedire a qualcuno una vita umana e sociale dignitosa.

Come la lebbra è ogni male o situazione che isola ed emargina l'uomo: possono essere lebbra il pregiudizio, l’ipocrisia e la paura dell’altro. Il ruolo del sacerdote, che in quel tempo costatava la guarigione, è come il simbolo di tutto ciò che reintegra e riabilita l'uomo, colpito da emarginazione culturale, politica e religiosa. Rappresenta altresì la nostra coscienza di fronte ai pregiudizi e alle ipocrisie che spesso nutriamo, condizionati da leggi ed abitudini anche strane, nei confronti di chiunque ci sembra diverso.

Il male nasce dal nostro intimo: chiediamo a Gesù di guarire i nostri cuori, di purificarli da ogni veleno e di guarirci dentro.