SURSUM CORDA - In alto i cuori
Il Mistero dell’Ascensione ci incoraggia in due fondamentali atteggiamenti del cuore: la gioia e il desiderio. Questi atteggiamenti sono doni dello Spirito santo, e quindi sono da domandare continuamente nella preghiera, per poterli accogliere e vivere nel vissuto della nostra cristiana esistenza.
«Esulti di gioia, la Chiesa!» e per quale ragione? Perché – l’ha detto Lui – "è meglio che io me ne vada, se no, non viene a voi lo Spirito!" Ascendendo al Cielo, quindi, Gesù non ci ha abbandonati a noi stessi, ma ha compiuto la sua promessa, fatta proprio in quel giorno: “Io sono con voi sempre, tutti i giorni, fino alla consumazione del tempo”. Infatti, ora, la nostra umanità è innalzata accanto a Lui nella gloria.
Dobbiamo sentire gioia, pertanto, perché la nostra umanità è “innalzata”, in Cristo, accanto al Padre, e sono presenti in noi potenzialità prima sconosciute e improbabili, per raggiungere questo destino di gloria. Ascendendo al Cielo, Cristo dà alla storia dell’umanità la sua direzione vera e definitiva.
Anche se ce lo dimentichiamo, siamo fatti per il Cielo: là c’è un posto preparato per noi, che ci attende e verso il quale dobbiamo orientare ogni nostra energia e azione. In attesa che venga quel giorno, però, non dobbiamo alienarci da questa terra, pensando e fissando il Cielo, ma obbedire al comando del Signore: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura» (Mc 16,15). Con gioia, convinzione e forza.
Il secondo atteggiamento da coltivare è il desiderio: «Dio suscita in noi il desiderio della patria eterna». La gioia in Cristo e il desiderio di Lui si alimentano e si rafforzano in una palestra speciale: la preghiera e la compagnia della Chiesa. Fuoco vivo di questo desiderio, è e sarà l’Eucaristia, adorata e celebrata, con quanto più ardore è possibile. In Essa, il Signore continua ad attirare tutti a Sé, colmando ognuno della Sua gioia e della sua DOLCE Presenza.
Maria, che per prima ha partecipato, in corpo e anima, della gloria alla quale tutta l’umanità è chiamata, accenda il cuore di questo desiderio.
Amen!
Catechesi rivolta a giovani e adulti
Ecco il manifesto dei diversi incontri a livello "vicariale" interparrocchiale.
Lo straniero nella Bibbia
Si è tenuto il primo incontro del corso di formazione organizzato dalla Caritas diocesana per i centri di ascolto,gli animatori della Caritas parrocchiali e le associazioni caritative.
Il tema trattato è stato ‘Lo straniero nella Bibbia’, ed è stato introdotto da una riflessione di padre Jean Paul Hernandez sj.
Dopo una introduzione sul tema dello straniero , vengono commentati i cap.18,v.1-15, e cap. 19 v.1-11 della Genesi.
Cliccare sul link qui sotto, comparira’ una pagina del sito gratuito Divshare.com , cliccare allora sul riquadro piccolo di color verde con scritto ‘download’ e in 40 secondi potrete ascoltare la registrazione in buona qualità.
http://www.divshare.com/
Il secondo incontro si terrà il 23 gennaio con una relazione di Maura Fabbri, coordinatrice del Centro di ascolto italiani della Caritas diocesana, a S.Egidio, via S.Donato 38, Bologna.
Un mandato da svolgere con fiducia e nella fedeltà
"Servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo Signore". (Mt 25,21)
La parabola dei talenti parla del RITORNO glorioso di Gesù. In quel giorno egli ci chiederà conto di come abbiamo usato il nostro tempo, di cosa abbiamo fatto della nostra vita, dei talenti ricevuti e ...del “mandato che ci è stato affidato.
Il premio per il buon uso di tutto ciò sarà la partecipazione alla gioia del Signore, cioè al banchetto eterno della vita.La parabola racchiude un insegnamento fondamentale: Dio non misurerà, né conterà le nostre attività e conquiste. Non ci chiederà se abbiamo compiuto prodezze degne di ammirazione, ma che uso abbiamo fatto dei suoi talenti e se siamo stati generosi, fedeli e fiduciosi in Lui mentre “lavoravamo”, mentre facevamo fronte ai nostri doveri, anche se umili e ordinari.
Il terzo servitore, "maligno e pigro" ha una falso concetto di Dio, di fatto non Lo ama, ne ha paura e questo lo paralizza! Per questo sotterra il talento, che per lui scottava anziché renderlo felice ed audace.
Dio si aspetta da chi riceve un mandato una risposta gioiosa, un impegno che proviene dall'amore e dalla fiducia che ci porta ad assumere i rischi e ad affrontare difficoltà, confidando in Lui che perdona gli sbagli ma non l'ignavia, il calcolo, la coscienza non retta.
Tutti i credenti hanno il dovere di trasmettere e moltiplicare i suoi doni, nei fatti e non solo a parole.
La famiglia e l’educazione
Carissimi genitori,
tempo fa parecchi di voi hanno risposto ad un questionario, elaborato dalla Parrocchia, sulle esigenze e le aspettative in ordine al cammino di fede nelle nostre famiglie. Grazie ai vostri contributi, siamo riusciti a predisporre un percorso di tre incontri, di sabato pomeriggio, su “La famiglia e l’educazione” di cui due prima di Natale.
Questi i titoli delle tre tappe:
1) Quali i valori irrinunciabili - il 26 novembre
2) Essere madre e padre oggi - il 10 dicembre
3) Quali alleanze possibili e Quali rischi
data da stabilire, agli inizi del 2012
Ogni volta il conduttore (padre Renzo Brena, della Comunità Dehoniana di Bologna) introdurrà l’argomento e guiderà il confronto tra i partecipanti.
Seguirà una cena condivisa tra le famiglie presenti.
Per favorire la partecipazione di entrambi i genitori si prevede un sevizio di baby sitter per i loro bambini.
Gli incontri si terranno al SABATO dalle 17,30 alle 19.00 e la cena verso le 19,30.
Contiamo sulla vostra disponibilità e soprattutto sulla vostra presenza.