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La Parrocchia
in breve...

Denominazione: S. Maria
delle Grazie in S.Pio V
Diocesi: Bologna
Vicariato: Bologna Ravone

La Segreteria
Indirizzo: Via Ambrosini 1
40131 Bologna
Tel. 051 55 66 72
Fax. 051 849 11 58

Parroco
Don Mario Benvenuto dal 15-10-2006

La Chiesa
Dedicazione: San Pio V
Inizio costruzione: 21-04-1938
Inaugurazione: 5-05-1940
Consacrazione: 5-10-1986 per mano del card. Giacomo Biffi

Catechesi rivolta a giovani e adulti

Ecco il manifesto dei diversi incontri a livello "vicariale" interparrocchiale.
PRECISO che TRANNE il primo che si effettua di GIOVEDI' gli altri saranno di MARTEDI' (è sbaglaiato cioè il giorno della settimana dal 2° all'ultimo)
Ciao e ...venite, se potete!
don Mario
manifesto_incontri_catechesi_vicariale_2012
 

Lo straniero nella Bibbia

 

Si è tenuto il primo incontro del corso di formazione organizzato dalla Caritas diocesana per i centri di ascolto,gli animatori della Caritas parrocchiali e le associazioni caritative.

Il tema trattato è stato ‘Lo straniero nella Bibbia’, ed è stato introdotto da una riflessione di padre Jean Paul Hernandez sj.

Dopo una introduzione sul tema dello straniero , vengono commentati i  cap.18,v.1-15, e cap. 19 v.1-11 della Genesi.

Cliccare sul link qui sotto, comparira’ una pagina del sito gratuito Divshare.com , cliccare allora sul riquadro piccolo di color verde con scritto ‘download’ e in 40 secondi potrete ascoltare la registrazione in buona qualità.

http://www.divshare.com/download/16543749-19f


Il secondo incontro si terrà il 23 gennaio con una relazione di Maura Fabbri,  coordinatrice del Centro di ascolto italiani della Caritas diocesana, a S.Egidio, via S.Donato 38, Bologna.

 

 

II DOMENICA: chiamati a stare con Gesù

1Sam 3,3b-10.19 1Co 6,13c-15a.17-20 Gv 1,35-42:

La liturgia della Parola di questa domenica è dominata dai racconti di chiamata. Il primo ha per protagonista Samuele, profeta; il secondo riguarda i due fratelli Andrea e Pietro, chiamati a diventare Apostoli di Gesù.

In ogni caso l’iniziativa della chiamata parte sempre da Dio, che agisce con insistenza e delicatezza. Samuele durante la notte, nel silenzio del riposo, in modo reiterato. Pietro e Andrea, attraverso un dialogo: «Chi cercate?», «Venite e vedrete». C’è un percorso nel quale il Signore costantemente chiama, nel pieno rispetto dei tempi di risposta, insiste e, al tempo stesso, in modo delicato.

L’uomo è coinvolto in modo sensibile: Samuele sente la voce di Dio che lo chiama e la riconosce come familiare, pur scambiandola per quella del suo maestro Eli. Nel racconto dei primi due apostoli invece, il Signore è visto: Andrea "vede" passare Gesù e lo segue; Gesù "vede" che lo seguono e chiede: «Venite e vedrete». Essi "videro" dove abitava Gesù. Quando poi anche Pietro viene accompagnato da Gesù, Egli fissò lo sguardo su di lui, rivelandogli la sua nuova identità: «Ti chiamerai Pietro».

Nel contesto della chiamata emergono i verbi "cercare" e "trovare". Nella prima lettura è certamente Dio che cerca Samuele e questi, su invito di Eli, si lascia trovare. Nel Vangelo invece sono i due che cercano l’incontro con Cristo, mossi dall’invito di Giovanni Battista. E Gesù, fermandosi, si lascia trovare. In questa dinamica entrambi i racconti presentano la figura fondamentale di un mediatore, tra Dio e il chiamato, per aiutare quest’ultimo a riconoscere la propria chiamata.

Chi viene chiamato, lasciandosi “trovare”, compie la propria identità, è un uomo riuscito. Samuele, infatti, si presenta come «servo che ascolta»; ma quando riconosce la voce di Dio e ne accoglie la chiamata, egli diventa profeta. Così gli apostoli da pescatori di pesci saranno trasformati in pescatori di uomini. Cioè missionari.

In ogni vocazione c’è un profondo rapporto d’amore tra Dio e il chiamato. Se quest’ultimo si lascia guidare dal “mediatore” di turno e risponde affermativamente al progetto che il Signore ha per lui, il rapporto d’amore si trasforma radicalmente.

La nostra comune vocazione è fondamentalmente quindi “ascoltare”, "vedere" e "trovare" il Signore in ogni giorno dell'esistenza.

   

Un mandato da svolgere con fiducia e nella fedeltà

"Servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo Signore". (Mt 25,21)

La parabola dei talenti parla del RITORNO glorioso di Gesù. In quel giorno egli ci chiederà conto di come abbiamo usato il nostro tempo, di cosa abbiamo fatto della nostra vita, dei talenti ricevuti e ...del “mandato che ci è stato affidato.

Il premio per il buon uso di tutto ciò sarà la partecipazione alla gioia del Signore, cioè al banchetto eterno della vita.

La parabola racchiude un insegnamento fondamentale: Dio non misurerà, né conterà le nostre attività e conquiste. Non ci chiederà se abbiamo compiuto prodezze degne di ammirazione, ma che uso abbiamo fatto dei suoi talenti e se siamo stati generosi, fedeli e fiduciosi in Lui mentre “lavoravamo”, mentre facevamo fronte ai nostri doveri, anche se umili e ordinari.

Il terzo servitore, "maligno e pigro" ha una falso concetto di Dio, di fatto non Lo ama, ne ha paura e questo lo paralizza! Per questo sotterra il talento, che per lui scottava anziché renderlo felice ed audace.

Dio si aspetta da chi riceve un mandato una risposta gioiosa, un impegno che proviene dall'amore e dalla fiducia che ci porta ad assumere i rischi e ad affrontare difficoltà, confidando in Lui che perdona gli sbagli ma non l'ignavia, il calcolo, la coscienza non retta.

Tutti i credenti hanno il dovere di trasmettere e moltiplicare i suoi doni, nei fatti e non solo a parole.

 

 

La famiglia e l’educazione

Carissimi genitori,

tempo fa parecchi di voi hanno risposto ad un questionario, elaborato dalla Parrocchia, sulle esigenze e le aspettative in ordine al cammino di fede nelle nostre famiglie. Grazie ai vostri contributi, siamo riusciti a predisporre un percorso di tre incontri, di sabato pomeriggio, su “La famiglia e l’educazione” di cui due prima di Natale.

Questi i titoli delle tre tappe:

1) Quali i valori irrinunciabili - il 26 novembre

2) Essere madre e padre oggi - il 10 dicembre

3) Quali alleanze possibili e Quali rischi
data da stabilire, agli inizi del 2012

Ogni volta il conduttore (padre Renzo Brena, della Comunità Dehoniana di Bologna) introdurrà l’argomento e guiderà il confronto tra i partecipanti.

Seguirà una cena condivisa tra le famiglie presenti.
Per favorire la partecipazione di entrambi i genitori si prevede un sevizio di baby sitter per i loro bambini.

Gli incontri si terranno al SABATO dalle 17,30 alle 19.00 e la cena verso le 19,30.

Contiamo sulla vostra disponibilità e soprattutto sulla vostra presenza.